Impianto elettrico
Dichiarazione di conformità impianto elettrico
In breveLa dichiarazione di conformità è il documento con cui l'impresa installatrice abilitata attesta che l'impianto è stato fatto a regola d'arte, secondo il decreto ministeriale 37 del 2008. Va rilasciata a fine lavori per ogni impianto nuovo, trasformato o ampliato e fa parte del lavoro: nel nostro calcolatore verifiche e documenti valgono circa 350 € nell'esempio iniziale. Per un impianto fatto prima del 27 marzo 2008 senza dichiarazione si può chiedere a un professionista una dichiarazione di rispondenza.
Conformità o rispondenza: quale serve
| Documento | Chi lo firma | Quando serve |
|---|---|---|
| Dichiarazione di conformità | L'impresa installatrice abilitata, a fine lavori. | Impianto nuovo, trasformato o ampliato dal 27 marzo 2008 in poi. |
| Dichiarazione di rispondenza | Un professionista iscritto all'albo con almeno cinque anni di esperienza nel settore; per gli impianti senza obbligo di progetto anche il responsabile tecnico di un'impresa abilitata con la stessa esperienza. | Impianto realizzato prima del 27 marzo 2008, se la dichiarazione di conformità manca o non si trova più. |
| Nessun nuovo documento | Manutenzione ordinaria: sostituire un frutto, una placca o una lampada. |
Cosa deve esserci allegato
- Il progetto dell'impianto, firmato da un professionista quando è obbligatorio; altrimenti lo schema dell'impianto realizzato.
- La relazione con le tipologie dei materiali usati.
- La copia del certificato che riconosce all'impresa i requisiti tecnico-professionali (dalla visura camerale).
- Il modulo è quello allegato al decreto: un foglio senza allegati non è una dichiarazione completa.
Quando te la chiedono
- Per la segnalazione certificata di agibilità dopo lavori che toccano gli impianti.
- Per una nuova fornitura o un aumento di potenza, se il distributore la richiede.
- In una compravendita o in un affitto: chi compra, chi affitta o il notaio possono chiederla, e averla evita contestazioni.
- Per i lavori con detrazioni fiscali, come prova che l'intervento è stato fatto da un'impresa abilitata.
Cosa chiedere nel preventivo
- Che la dichiarazione venga consegnata a fine lavori con tutti gli allegati, non solo il modulo firmato.
- Che l'impresa sia abilitata per gli impianti elettrici (lettera A del decreto) e chi è il responsabile tecnico.
- Se per la tua casa serve il progetto di un professionista e chi lo paga.
- Quali verifiche strumentali vengono fatte (isolamento, impianto di terra, interruttori differenziali) e se i risultati sono messi per iscritto.
- Per un impianto vecchio senza documenti: se conviene la dichiarazione di rispondenza o un adeguamento.
La tua stimaIl calcolatore parte dalle stesse voci e le adatta a superficie, zona e stato della casa.
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Fonti citate
- Decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37Gazzetta Ufficiale: regole per l'installazione degli impianti negli edifici, dichiarazione di conformità e di rispondenza.
A cura di Rocco D'Affuso. Come funzionano le stime e quali limiti hanno.